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IL RIONEUna colonna sormontata da una croce bianca, posta nello slargo antistante la Chiesa del Suffragio, la dove venne martirizzato San Feliciano, Patrono di Foligno.Questa è l’origine della contrada che, per molti secoli, si chiamava semplicemente “Rione Croce”.Solo nel seicento arriva la denominazione “Croce Bianca”, da cui deriva lo stemma con una candida croce mauriziana in campo rosso, ad indicare l’esistenza, all’interno del Rione Croce, o di una taverna o di una Contrada.Il Croce Bianca non occupa che una piccola porzione del Centro Storico della città, uno spazio dunque limitato ed anche abbastanza vuoto: per la maggior parte la contrada si estende nella popolosa periferia, quella in direzione del prolungamento di Via Garibaldi e di Via Umberto I.All’interno delle mura cittadine, infatti, si trovano solo grosse proprietà signorili e luoghi religiosi e di culto. Uno di questi palazzi seicenteschi, appartenente ai Butaroni, ora all’Opera Pia Bartocci, è la sede Rionale dove, nei piani Nobili, con particolarissimi e meravigliosi affreschi che coprono pareti e soffitte, è custodita tutta la storia del Rione al Campo de li Giochi, con appesi in mostra tutti i palli vinti. La dove anni indietro erano ospitate le cantine del palazzo è stata allestita la caratteristica e affascinante Taverna.Il Rione Croce Bianca, oltre ad essere il Rione con maggior numero di successi al Campo de li Giochi, può vantare anche il trionfo nei due appuntamenti storici della Quintana.E’ stato infatti il Primo rione a trionfare nella prima giostra, quella disputata in Piazza della Repubblica nel 1613, e nella prima giostra della Quintana Moderna rievocata nel 1946 ottenuta grazie al cavalier “Fedele” Messer Gian Livio Sorbi.L’ultima vittoria risale al 1996 con Messer Gianluca Chicchini.Pagina in Costruzione
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