Livello Superiore

 

 

   

 

LA GIOSTRA DELLA QUINTANA MODERNA

La competizione attuale avviene nel "Campo de li Giochi" dedicato a Marcello Formica e Paolo Giusti, due dei cavalieri che hanno reso grande la manifestazione con le loro innumerevoli vittorie.

All'interno del campo di gara viene delimitato un percorso a forma di otto che sviluppa ml. 754.

Il campo di gara

Nella intersezione delle diagonali di questo tracciato viene installata un'antica scultura lignea a forma di guerriero, comunemente chiamata Quintana.

Il braccio destro disteso della statua impugna un gancio al quale saranno appesi gli anelli che ciascun concorrente dovrà asportare con una lancia metallica, montando un cavallo al galoppo.

La gara si articola in tornate; in ognuna di esse i cavalieri devono effettuare il percorso prescritto per infilare tre anelli.

Ogni anello infilato e consegnato alla giuria corrisponde a 30 punti di punteggio.

Durante la prima tornata, gli anelli presentano il diametro interno di cm. 10; a parità di punteggio, i cavalieri ripeteranno il percorso, nella seconda tornata, con tre anelli del diametro interno di cm. 8; coloro che resteranno in gara, verificandosi ancora parità di punteggio, ripeteranno il percorso con tre anelli del diametro interno di cm. 6 nella terza tornata.

Se permane la parità, la classifica dei concorrenti sarà compilata sommando i tempi impiegati da ciascuno nelle tre tornate.

Qualora, a parità di punteggio, si dovesse rilevare uguale somma dei tempi tra due o più cavalieri, si dovrà dare corso ad uno spareggio, sempre con anelli di cm. 6.

Poiché durante la competizione i gareggianti possono incorrere in penalità di vario genere, fino alla eliminazione, la, corsa risulta assai complessa per chi la fa e molto appassionante per chi assiste.

Se volessimo adeguatamente indicare questa rievocazione la dovremmo definire una Corsa agli Anelli della Quintana in contrapposizione alla "Giostra alla Quintana" del 1613 nella quale la statua lignea doveva essere colpita con la lancia e i punteggi variavano a secondo della parte colpita (occhi, volto, scudo, ....).

 

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