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ACCADEMIA DELLE MISTICANZE

“L’Accademia della Misticanza”, è un percorso gastronomico - culturale nel cuore della città di Foligno pensato e gestito dai rioni Badia, Giotti e La Mora.

Questa manifestazione è un'invenzione moderna che prende spunto dalla realtà delle antiche Accademie cittadine.

Infatti, a Foligno nel periodo 1400-1800 esistevano molte accademie, le cui molteplici attività vertevano anche sulla ristorazione. Nascevano in genere su iniziativa di qualche sacerdote ed erano formate sia da ecclesiastici e laici, che da nobili e plebei.

Ricordiamo l'Accademia dei Concili (1400, studi teologici e di poesie), l'Accademia dei Fulgenti (XVII secolo), l'Accademia degli Ardenti (1630), l'Accademia degli Incogniti (1685), l'Accademia dei Rinvigoriti (1707), l'Accademia degli Arcadì (1718), l' Accademia degli Agitati (1720), l'Accademia Fulginia (1760), l'Accademia "Res publica lieteraria umbrarum" (1760), l'Accademia degli ergogeofili (amici dei lavori della terra).

Per comprendere al meglio lo spirito che si cela dietro questa manifestazione conviene riportare i Principi dell'Accademia della Misticanza:

La varietà rappresenta il migliore condimento dell’esistenza ed anche il toccasana più efficace. Non essere superbo, ma mescolati con il tuo vicino o la tua vicina. Tutti uomini e animali e donne possono far parte della Confraternita della Misticanza. Solo provando e riprovando si ottiene il meglio. Il risultato della Grande Misticanza, deve essere portato alla conoscenza di tutti. La Misticanza deve essere perseguita in ogni campo per appagare tutti i sensi.La pietra filosofale non esiste:tutto si ottiene dalla Misticanza.

Lo scopo dichiarato è quello di trovare la giusta miscela per condire la vita con le gioie del corpo e dello spirito; lo scopo indotto è bere e mangiare nelle vie e nelle piazze, ammirare i monumenti, visitare musei e palazzi, camminare attraverso i vicoli della città in una dolce domenica di maggio, riappropiandosi in questa maniera della città.

Per questo, fin dalla prima edizione del 2001 è diventata una sorta di "antipasto" della Giostra della Quintana.

L’appuntamento del mese di maggio richiama un numero sempre maggiore di visitatori pronti a degustare, in un sol colpo, arte e gastronomia.

La giornata che celebra l’Accademia prende le mosse alle ore 18 con il Ritrovo della Misticanza in Piazza della Repubblica ed a seguire il gioco del “Porco Sovrano”.

Alle 19 comincia il percorso gastronomico che si snoda attraverso il territorio dei tre rioni.

Si parte dal Badia, con la degustazione di due primi piatti, si passa al Giotti dove vengono serviti due secondi piati per finire al rione La Mora, dove tradizionalmente vengono serviti dolci e Nettare della Misticanza.

Alle ore 21.30, in piazza Garibaldi, tutti con gli occhi verso il cielo per l’osservazione astronomica curata dall’associazione Antares.

La festa si conclude poi in Piazza della Repubblica dove intorno alle 23 si svolge uno spettacolo a sorpresa e la tradizionale Cerimonia d’Iniziazione dell’Accademia della Misticanza.

L'acquisto del biglietto d’ingresso da diritto al tipico bicchiere in coccio dell’Accademia, alla degustazione presso i punti di ristoro allestiti dai tre rioni, all’osservazione astronomica, alle visite guidate all’Oratorio della Nunziatella e a Palazzo Trinci, al grande spettacolo in Piazza e alla Cerimonia d’iniziazione.

Altri spettacolo di strada sono previsti lungo il percorso che parte da Piazza Garibaldi, via San Salvatore, via San Salvatore Piccolo, via delle Conce Bartocci, via del Quartiere, Vicolo Fossa Cieca, via Bagni, via Nunziatella, piazza Nunziatella, Oratorio, piazza Faloci Pulignani, via Colomba Antonietti, via Casavecchia, via della Misericordia, per finire in Piazza della Repubblica per il gran finale.

 

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