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FOLIGNO NELLA STORIA
Le origini di Foligno sono assai remote nel tempo.
Il primo insediamento sul Fiume Topino, da cui si è sviluppata la città,
venne costituito dagli Umbri.
Centro di notevole importanza nel periodo romano per la sua ubicazione sulla
consolare via Flaminia, fu prima "Statio principalis", divenne in seguito
Prefettura e Municipio.
Con il diffondersi dei Cristinesimo in Umbria, Foligno visse una fase di
rinnovamento e di sviluppo spirituale, economico, sociale ed urbanistico.
La città fu assai presto sede vescovile e dopo il martirio di San Feliciano,
sulla sua tomba sorse quasi certamente un edificio sacro, sul quale nel 1133
si costruì la nuova chiesa romanica da cui deriva l'attuale.
Inclusa nel ducato longobardo di Spoleto, Foligno subì danni e violenze a
causa delle incursioni barbariche.
Tra I'XI e XII secolo si costituì in Comune.
Nel XIII secolo Foligno non fu estranea alle lotte fra il partito guelfo e
quello ghibellina.
Nel 1246 prevalse la parte ghibellina capeggiata da Anastasio Anastasi, che
instaurò una signoria personale durata fino al 1289.
Fu quindi la volta dei guelfi capeggiati da Trincia Trinci.
Dopo un breve ritorno da parte degli Anastasi, ci fu il consolidamento
definitivo della signoria dei Trinci che la mantennero, anche se tra
continue lotte, fino al 1439.
Con la fine della signoria dei Trinci, Foligno entrò a far parte del dominio
della Chiesa, perdendo la sua personalità storica degna di rilievo.
Nel 1860, fu incorporata nel Regno d'Italia.
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